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Paesi Bassi e Svezia trasformano la crescita in risultati mondiali
Le due nazionali hanno portato entrambe le squadre nei quarti a Doha. La crescita di campi, giovani e attività internazionale sta diventando competitività concreta.
Paesi Bassi e Svezia hanno raggiunto un traguardo inedito al Mondiale a squadre di Doha: entrambe sono entrate nei quarti di finale sia nel tabellone maschile sia in quello femminile. Il risultato mostra come la crescita del padel nel Nord Europa stia iniziando a produrre effetti misurabili anche nelle competizioni per nazionali.
Il movimento olandese conta 4.040 campi e occupa il quinto posto mondiale per numero di strutture, dietro Spagna, Italia, Argentina e Francia. La Svezia segue con 3.750 campi. La sola diffusione degli impianti, però, non spiega il salto competitivo: i due Paesi hanno ampliato la base dei praticanti, investito nella formazione giovanile e dato ai giocatori più occasioni di confronto internazionale.
Per i Paesi Bassi il percorso è particolarmente significativo. La squadra maschile era arrivata decima al precedente Mondiale e in questa edizione è partita dalle qualificazioni; nel frattempo aveva già centrato il quarto posto europeo nel 2025. Anche la formazione femminile ha confermato continuità dopo il quinto posto della passata edizione, chiudendo il proprio girone davanti al Portogallo.
La Svezia sta raccogliendo il lavoro svolto sulla nuova generazione. Tre atlete della rosa femminile avevano contribuito al bronzo europeo juniores conquistato nel 2026, mentre sempre più giocatori svedesi affrontano regolarmente tornei internazionali. Il doppio quarto di finale non assegna ancora una medaglia, ma certifica l’allargamento della fascia di nazionali capaci di competere oltre la tradizionale élite del padel.