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Più donne alla guida delle nazionali nella World Cup di Doha
Nella rassegna mondiale 11 incarichi tecnici su 52 sono affidati a donne. L'Italia è guidata da Marcela Ferrari, responsabile di entrambe le selezioni azzurre.
La FIP World Cup 2026 di Doha fotografa una presenza femminile ancora minoritaria, ma significativa, nei ruoli tecnici delle nazionali. Su 52 posizioni complessive tra capitani e componenti degli staff, 11 sono occupate da donne: il 21,2%. Considerando le 32 squadre presenti, sei hanno una capitana, pari al 19%.
L'Italia è uno dei casi più rilevanti. Marcela Ferrari coordina infatti entrambe le selezioni azzurre, maschile e femminile. La tecnica brasiliana porta con sé un'esperienza di alto profilo: per sette anni ha lavorato con Fernando Belasteguín, riferimento storico del padel mondiale. La sua presenza a Doha assume quindi un valore che va oltre il singolo torneo, perché unisce competenza internazionale e responsabilità su due gruppi nazionali.
Tra le altre figure di rilievo compaiono Carolina Navarro, Iciar Montes, Cristina Marin, Milou Ettekoven, Libby Fletcher, Emmie Ekdahl, Noelia Suarez, Barbara Corte-Real e Mariana Talarico. I numeri mostrano tuttavia un divario rispetto alla partecipazione femminile al movimento: le donne rappresentano circa il 47% dei praticanti amatoriali globali, mentre sono il 28% degli oltre 6.300 atleti presenti nel ranking internazionale.
La competizione assegna 1,2 milioni di euro di montepremi, suddivisi in parti uguali tra torneo maschile e femminile. L'equilibrio economico è un segnale concreto; l'aumento delle opportunità nei ruoli di guida resta il passaggio successivo per rendere più coerente la crescita del padel con la composizione della sua base di praticanti.